Associazione Nazionale Cani e Cultura

Educare, istruire, addestrare, recuperare il cane pensando al suo benessere

Seminario Asia

  • Pubblicata il: 14, maggio 2014
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Il seminario su Asia si è concluso, lasciamo alle parole di Patrizia Douglas il risultato dell’evento:

“Seminario Asia, un recupero pieno di emozioni che spiega la Terapia cognitivo comportamentale. Ancora una volta un SEMINARIO con tutte le lettere maiuscole. Un seminario unico nel panorama della cinofilia. E’ vero, pieno di emozioni, ma queste possono essere semplici da suscitare.Un cane che “non viveva” e ritrova la voglia e, soprattutto, gli strumenti per vivere. è facile emozionarsi. Ma il seminario è decisamente di più. Entra nei meandri più profondi di ciò che sono gli strumenti per “vivere”, come donarli nuovamente al cane, lasciandole sempre la possibilità di scegliere, fornendogli la possibilità di provarsi e, infine, conoscere e riconoscere cose di sé che aveva perduto. Per fare tutto questo è necessario sapere, conoscere, saper osservare, leggere e sentire, sentire attraverso tutti gli strumenti necessari. la propria capacità empatica e di lettura (dono naturale di Luigi), conoscere, sapere (di cui Luigi si è impadronito e che continua ad ampliare). E, come, sempre: rispetto, vero rispetto per l’altro che non è oggetto di propria gratificazione (anche se questa obiettivamente c’è), ma soggetto. Sapere chiaramente cosa fare, organizzare prima, pianificare e poi declinare man mano, sulle risposte e le domande che Asia offre e pone. Il rispetto dell’attesa dei tempi dell’altro. E non per buonismo, ma perché così si fa, così deve essere. Mai imporre, mai spingere o forzare, solo guidare, attendere, ancora guidare, comunicare, ascoltare. E tutto ciò trasmesso a noi nel seminario, in modo semplice e completo, spiegato, motivato, potrei quasi dire donato, perché si tratta proprio di donare il proprio sapere e saper fare e metterlo a disposizione, spiegando ogni perché, collegando ogni passaggio, sino a poter avere una lettura completa e, soprattutto, profonda. Il cuore sicuramente si è emozionato, ma il cervello si è emozionato e mosso molto, ma molto di più. Grazie”


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