Associazione Nazionale Cani e Cultura

Educare, istruire, addestrare, recuperare il cane pensando al suo benessere

Seguitano ad essere pericolosi

  • Pubblicata il: 10, giugno 2009
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la vita umana è più importante di un cane”.
Così si è espresso il padre del bambino aggredito dal cane di casa e come dargli torto, anche semplicemente per un discorso etologico è evidente che si tenga più alla conservazione della propria specie che alla considerazione di una che spesso si dimostra persino ingrata e non riconoscente del trattamento che riceve.
Tre episodi di aggressione con gravi conseguenze avvenuti nell’arco di quindici giorni e tutti da parte di cani che appartenevano alle famiglie vittime dell’evento, credo meriti un momento di riflessione anche per evitare di scivolare in facili proposte figlie dell’indignazione ma anche di una mancanza culturale che da sempre ha relegato il mondo animale e in particolare modo il cane nel ruolo di oggetto da utilizzare (anche in campo affettivo).
Pur rispettando e comprendendo il dolore di chi viene colpito da questi episodi non posso esimermi dal pormi alcune domande:

  • Erano evitabili quelle aggressioni?
  • I cani erano inseriti in un contesto di relazione famigliare (facevano parte di una famiglia allargata) o erano relegati ad un ruolo strumentale e funzionale al bisogno di protezione delle persone?
  • I proprietari per quale motivo avevano scelto proprio quelle razze, erano consapevoli del significato delle loro scelte?
  • Dove c’è la presenza di bambini piccoli a chi spetta il compito di controllare e indirizzare il rapporto tra questi e il cane di casa?

Con questi quesiti non voglio assolutamente fare un discorso che ha il sapore dell’animalismo estremo dove il cane ha sempre ragione ed è tutta e sempre colpa dell’uomo, voglio solo affermare che se le Istituzioni e i professionisti del settore collaborassero per far nascere anche nel nostro Paese una cultura zooantropologica sulla relazione tra umano e non umano probabilmente incidenti di questo tipo si ridurrebbero in modo drastico.
Trasmettere a livello di base, iniziando dalle suole primarie, il piacere che la relazione con la diversità animale ci offre, spiegare le responsabilità che si acquisiscono quando si sceglie di prendere un animale (per prima quella educativa), dare gli strumenti per poter comunicare, capirne i bisogni, rispettarli perché diversi, indirizzare al piacere di condividere il quotidiano nella serenità della giusta scelta non solo cambierebbe la statistica delle aggressività ma ridurrebbe anche la piaga degli abbandoni.

 


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