Associazione Nazionale Cani e Cultura

Educare, istruire, addestrare, recuperare il cane pensando al suo benessere

Panico da botti, mai gli animali di casa da soli

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E’ on-line sul sito dell’ANSA l’intervista dal titolo “Panico da botti, mai gli animali di casa da soli” rilasciata da Cani e Cultura.

ARTICOLO (fonte ansa Enrica Di Battista)

ROMA – Conto alla rovescia per i veglioni di Capodanno e per molti animali domestici sarà una notte da incubo. Tra botti, fuochi d’artificio, vere e proprie bombe-carta, sono a rischio soprattutto i cani, ma anche gatti, furetti, uccelli e altri animali in gabbia. Gli esperti avvertono: “Mai lasciarli soli. Il rischio è che, in preda al panico, saltino anche nel vuoto dalla finestra”. E attenzione, il giorno prima e quello successivo, ai botti inesplosi che restano nei giardini.

“Va premesso che se c’é una paura all’origine, questa non é risolvibile in pochi giorni – dice in un’intervista all’ANSA l’addestratore e comportamentalista Luigi Polverini -. Deve però passare il messaggio che per il bene e per l’incolumità degli animali è meglio fare qualche piccola rinuncia”. Ecco allora i consigli dell’esperto:

MAI SOLI, SOPRATTUTTO I CANI: Non lasciare che i nostri piccoli amici affrontino in solitudine le loro paure. Trascorrere con loro almeno le due ore più critiche della notte più rumorosa dell’anno. I gatti sono più abili a risolvere i problemi in solitaria. I cani affrontano le difficoltà in collaborazione. Ecco perché l’uomo è fondamentale.

EVITARE DI LASCIARLI ALL’APERTO: Se l’animale domestico rimane fuori casa, ad esempio in giardino, si è impotenti ad intervenire. L’unica salvezza è averlo preparato prima ad affrontare da solo la paura. Potrà scavarsi una buca, rintanarsi da qualche parte, trovare un rifugio di fortuna. In alcuni casi fuggono.

NELLA PAURA CAPACI DI TUTTO: Gli animali domestici, soprattutto i cani, sotto l’effetto della paura sono capaci di tutto, anche di saltare dalla finestra o di scavalcare recinzioni e cancelli. Con il rischio di morire, di essere essere investiti e di provocare incidenti automobilistici

COME PREVENIRE: La notte di Capodanno, quando scatterà l’ora x, la cosa migliore è distrarre l’animale, giocandoci, in modo da stornare l’attenzione dalla paura. Evitare di prendere in braccio l’animale o di accarezzarlo: al contrario di quanto molti pensano, questo rinforza e asseconda le paure.

SE SI NASCONDONO: Nel caso in cui gatto o cane si nascondano, vanno lasciati dove sono perché considerano sicuro quel rifugio. Rimanere sereni e tranquilli.

SEDATIVI E CALMANTI: Se c’é certezza di panico, un tranquillante è accettabile ma solo sotto consiglio di un veterinario qualificato e con sostanze che agiscano in modo graduale. Uno dei rischi frequenti è, altrimenti, il collasso.

CRISI DI PANICO IN ATTO: Se è in corso una crisi l’unica strada da percorrere è il contenimento dell’animale, per evitare che si faccia del male. Metterlo al sicuro, in casa, chiudendo finestre e porte. Passata la crisi, non va accarezzato ma, ribadisce l’esperto, bisogna dare un senso di normalità.

IN CASO DI SMARRIMENTI: La prima cosa da fare è una denuncia ai carabinieri o alla polizia ma servono l’identificativo del microchip o il numero di tatuaggio. Purtroppo, sottolinea Polverini, senza questi mezzi la ricerca sarà difficile. Poi si possono affiggere locandine con le foto, avvisare le associazioni animaliste e visitare canili e gattili.

ATTENZIONE AI BOTTI INESPLOSI: Nei giorni vicino a Capodanno, raccomanda l’esperto, bisogna fare attenzione ai botti inesplosi: i bambini li raccolgono con le mani, i cani vanno a prenderli con la bocca. Il rischio è quello delle mutilazioni.


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