Associazione Nazionale Cani e Cultura

Educare, istruire, addestrare, recuperare il cane pensando al suo benessere

I Lupi, tra fiaba e realta

I Lupi, tra fiaba e realtàUltimamente su National Geographic Channel e su settimanali come il Venerdi di Repubblica è stata proposta l’esperienza che un inglese, studioso del mondo animale, ha vissuto con un branco di Lupi residenti in un parco faunistico.

Alcune espressioni che accompagnano il racconto come quelle scritte sul settimanale sopra citato “ Per non farsi attaccare ha dovuto imporsi come maschio alfa, il capo, e sottomettere gli altri con aggressività e anche qualche morso” ci hanno dato l’impressione di scivolare più verso la fiaba che la realtà.

Abbiamo quindi chiesto alla Dottoressa Luisa Vielmi, esperta del settore “selvatici” che da anni lavora con i Lupi, un suo parere sull’argomento.

LUPI SI NASCE, NON SI DIVENTA

Squilla il telefono, vado a rispondere e mi sento dire “ eih Luisa, hai sentito dell’uomo lupo, ma si dai dell’uomo che fa ululare i lupi, si, di quello li che ha vissuto con i lupi per 18 mesi senza lavarsi?”.

Del fiume di parole che ne seguono ne capisco la metà, ma mi basta per esserne sconvolta.

Prima di criticare vado a documentarmi su internet e durante la ricerca accendo il televisore e cosa vedo: un uomo di mezz’età, con la barba incolta che ulula in mezzo ad un gruppo di lupi “Canis lupus lupus”.

Lo sconforto aumenta, si trasforma in definitiva rassegnazione appena leggo i vari articoli che lo definiscono wolf man – uomo lupo.

Premetto che dal giorno della scelta della mia tesi (1997), proprio sui lupi (Canis lupus i.) mi sono dedicata, come molti altri miei colleghi, anima e corpo a questa specie trasferendomi a centinaia di chilometri di distanza da casa, proprio per cominciare a conoscerli studiandoli in cattività. Il mio percorso di vita mi ha portato, poi, a svolgere indagini in natura per accertarne la presenza in un’area toscana. In conclusione ho imparato qualcosa sui Canidi.

Il primo insegnamento che ho appreso, direttamente ed indirettamente, da tutti i più importanti studiosi (professori e non) è che il lupo è una specie selvatica. Banale non trovate? E’ e deve rimanere selvatica.

Il cane è domestico, il lupo è selvatico. Il cane prende e deve prendere la “pappa” dall’uomo, il lupo deve predare e preferibilmente per tutti, non le pappe dell’uomo (pecore, puledri, vitelli ecc.). Il cane non è altro che il discendente di un animale selvatico, che un “gran” bel po’ di tempo fa è stato addomesticato, il lupo non deve e non può essere addomesticato!!!

Tale uomo-lupo, voleva conoscere il comportamento del lupo, o voleva sentirsi onnipotente, una sorta di divinità della natura, perché era il dominante. Molte volte mi chiedo se l’uomo imparerà mai a rispettare il suo ruolo, senza cercare di intromettersi ad ogni costo nella vita degli altri animali. Si, ad ogni costo, senza una ben definita motivazione. Qual ’era lo scopo della ricerca, dell’indagine o chiamiamolo pure progetto o esperimento? Dire che l’uomo se vuole può vivere con i lupi? Far capire che il lupo non è un animale pericoloso e che quindi qualsiasi persona con un po’ di carattere può comprarsene uno, con traffici illegali, e tenerselo in casa come animale di compagnia? Ma siamo seri, dov’è il confine tra l’etica e il grottesco?

Osservare i lupi , nei centri faunistici o zoo e anche in Italia ce ne sono, è una cosa bella ed importante se si vuole conoscere questa specie. Leggere libri che ne parlino, senza scendere in terminologie troppo specifiche è altrettanto facile ed educativo.

Dopo tutte queste argomentazioni piene di rabbia “etologica”, mi sono ritrovata a sorridere pensando a questo “licantropo- dal greco lykòs “lupo” e anthropos “uomo”, che deve affrontare il periodo dell’accoppiamento….???ma la sua compagna bipede avrà ingaggiato un investigatore privato per scoprire quale fosse la femmina alfa a quattro zampe?! E’ da un po’ di tempo, e spero che si capisca il senso ironico, che si sa che il lupo è un animale di branco(unità sociali stabili). All’interno di questo nucleo un esemplare femmina ed un maschio costituiscono la coppia dominante, in natura, di norma, solo questa coppia si riproduce una volta all’anno (segnalati casi di 2 cucciolate nello stesso branco, non in Italia).

Mi sorge un’altra domanda, non si lavava…bene quindi al massimo potrebbe aver odorato di uomo che non si lava e non di lupo….o mi sbaglio!!!!

Ma lui faceva ululare i lupi !!?? Bella roba, ci sono riuscita anch’io durante la mia tesi, al Parco faunistico dell’Amiata e al Parco zoo a Falconara Marittima. Il mio studio si basava sullo sviluppo dell’ululato di lupo dal cucciolo all’adulto, ma a parte la sottoscritta, ci sono fior di studiosi italiani che con due bei polmoni fanno ululare lupi in natura durate le sessioni di ricerca. Ricordo, per dover di cronaca, che il repertorio vacale di questo animale va ben oltre l’ululato, ci sono, infatti, 11 suoni più tutte le forme intermedie.

,“Ahhhh, ma, quindi, tutto questo serviva a far capire che il lupo è buono!?!?” Non è in questo modo che possiamo salvare o piuttosto aiutare gli animali, lupo incluso, non umanizzandoli.

Ringhiare, ululare, mangiare il fegato cotto, non è la soluzione per non vedere scene come quelle dell’ultimo avvelenamento, reso noto, in Abruzzo (3 orsi, 2 lupi e poi chissà quante altre bestiole domestiche e selvatiche).

Non chiamiamolo ricercatore, non schieriamoci con chi vuol far credere che il lupo sia un cane, con chi gioca con l’etologia, come se fosse un dio, altrimenti tutti gli sforzi che fanno, nel quasi totale anonimato, le decine se non centinaia di ricercatori, stagisti, studenti e semplici persone, per far capire che non bisogna temere il lupo, l’orso,la lince e così via, saranno sforzi resi vani.

Osserviamo, studiamo, senza intrometterci in un modo così pesante nella vita di un animale, lasciamo che stiano con i loro simili ed impariamo da li cosa vuol dire studiare il comportamento animale.

Non riesco neanche a sorridere a tutta la pubblicità gratuita che stanno facendo a questo evento, però giuro che gli farò i complimenti se la prossima volta sceglierà, come specie da sconvolgere con la sua presenza, una bella colonia di Desmodus rotundus (animale altrettanto sociale) ….cos’è….. facile PIPISTRELLI o meglio VAMPIRI. Se riesce a dormire a testa in giù, avrà la mia totale ironica e goliardica ammirazione.

Dott.sa Luisa Vielmi