Associazione Nazionale Cani e Cultura

Educare, istruire, addestrare, recuperare il cane pensando al suo benessere

La Rai e la cinofilia

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Martedì 2 Luglio 2013 mi arriva una telefonata dalla redazione di “I FATTI VOSTRI”, trasmissione che va in onda su RAI 2.  L’inizio era promettente perché esponeva la volontà di fare un programma sul mondo dei cani che parlasse di educazione e addestramento. Dichiarato il mo interesse l’interlocutore mi precisa che però ci sono dei parametri fondamentali a cui rispondere. A quel punto mi sono sentito quasi la certezza di poter essere parte della trasmissione visto il mio curriculum vitae, in silenzio ho ascoltato i requisiti imprescindibili per potere essere selezionato:

  • Avere dai 20 ai 40 anni
  • Essere di bella presenza
  • Essere uomo non in senso di genere ma di sesso

Dopo un attimo di sbigottimento mi sono permesso di far notare che forse mancava un requisito fondamentale che era quello delle competenze nel settore e che era leggermente discriminate verso il mondo femminile, la risposta è stata che per loro solo quelli erano i fattori prioritari per la scelta.

Visto che non rientro nell’età mi hanno chiesto se non sapessi indicargli nessuno che potesse rispondere a quei requisiti. La mia risposta è stata, e preciso che è personale e non come Presidente dell’Associazione, che questo modo di affrontare la cinofilia crea solo danno ai cani stessi, basta con le persone abbronzate, belle, appariscenti, che però non riescono a mettere due concetti insieme se non quello di come si condiziona un cane a fare quello che noi volgiamo.

Basta con questo concetto maschilista, che di per se fa passare l’idea della necessità di forza, per affrontare problemi di natura culturale. Soprattutto basta con la spettacolarizzazione del mondo animale per fare ascolti, se si debbono proporre trasmissioni che siano su un taglio culturale e di conoscenza di cos’è il cane che vive insieme a noi.

Questi animali rischiano di fare la fine dei monumenti di Roma, apprezzati da tutti gli stranieri ma ignorati, sottovalutati, non conosciuti da chi li ha tutti i giorni sotto gli occhi, e questo anche o soprattutto a le trasmissioni che hanno questo taglio. Alla fine gli ho detto che per motivi etici e culturali non potevo aiutarli, quello che non gli ho detto è che spero che che si veda la fine di programmi dove Mainardi, Marchesini, Vallortigare e altri non possono andare per … raggiunti limiti di età

Luigi Polverini

 


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3 Commenti.

  1. PATRIZIA DOUGLAS scrive:

    Non posso che condividere totalmente ciò che scrivi, mi è venuto in mente anche un piccolo commento, non serio però quanto il tuo pensiero: se per i cani vengono selezionati solo uomini (di sesso e non di genere) giovani e belli, perché per parlare con e di umani c’è Magalli (uomo di sesso e non so se di genere) che ha ben oltre i 40 anni e non ricordo sia mai stato di bella presenza? in qualche il senso estetico dei cani è tenuto in maggiore considerazione rispetto a quello degli animali umani……..

  2. Sara scrive:

    Quello che forse trovo più risibile non è solo un mero criterio estetico: vogliono -forse- creare un Millan italiano, visto che ormai i format sono gli stessi e tutti i programmi sembrano girati in un unico gigantesco studio sito forse in centro europa per par condicio. Anche perché consentimi, Luigi, ma se vado io in tacchi e minigonna, faccio saltare l’audience più dei muscoli bicipiti e tricipiti di chiunque altro. Mi stupisce che in un Paese in cui si lavora fino ai 65-e-passa anni prima di avere una (misera) pensione, in cui la gerontocrazia universitaria regna sovrana; in cui dal governo fino all’ultimo dei liberi imprenditori vige la morte come unico ostacolo (ma presto penso sarà sormontabile) per passare di mano l’attività…beh, in questo stesso Paese ci sono evidentemente dei limiti d’età per il cinofilo. E in fin dei conti è giusto, sennò i giovani talenti se ne vanno all’estero. O non sarà l’ennesimo “appalto” per far partecipare solo chi in realtà è stato già precedentemente scelto. A me vengono in mente alcuni nomi, ma forse sono troppo prevenuta.

    • Luciana scrive:

      Mi stupisce che la mia bimba si stupisca dei limiti di età per cinofili, quando anche la sua mammà lotta quotidianamente per far rispettare le sue competenze a prescindere dalla ragguardevole età raggiunta… sorriso o sghignazzata acida?!

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