Associazione Nazionale Cani e Cultura

Educare, istruire, addestrare, recuperare il cane pensando al suo benessere

Cesar Millan vs Cinifilia. 2° capitolo

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Nelle ultime trasmissioni ho notato che viene sempre proposta la stabilizzazione dell’intervento, cioè vengono intervistate le persone a distanza di vari mesi per sapere se il cambiamento sia rimasto tale.

Ma questo è possibile se il cambiamento non è interno al cane come ho auspicato nel precedente articolo? Ovviamente rischio di essere perdente di fronte a tanta evidenza ma voglio comunque riflettere su alcuni passi che riguardano il comportamento animale.
1) Un comportamento, anche se imposto, reiterato nel tempo diventa l’unico possibile, conosciuto e quindi da mettere in campo. Non importa se corrisponde alla volontà del soggetto perché è l’unico che da quel momento gli viene concesso e per rassegnazione, “assuefazione”, abitudine lo ripeterà nel tempo. (Cesar Millan).
2) Soggetti emotivamente fragili, deboli caratterialmente sono facilmente condizionabili, in altre parole invece di essere guidati a crescere superando i propri limiti è facile costringerli a fare quello che si vuole. La selezione dei cani in America ha prodotto soggetti estremamente delicati emotivamente, la tendenza a avere cani di razza, se ne vedono di soggetti improbabili secondo lo standard europeo, ha incrementato anche una nascita di meticci, pochi in onor del vero, con caratteristiche di base conseguente dei meticciamenti, cioè fragilità emotiva e debolezza caratteriale. (Questa è la base con cui lavora e se ne approfitta Cesar Millan). In realtà quando gli sono capitati cani con carattere forte, convinti delle proprie azioni e motivazioni i morsi non si sono fatti attendere, dai Bassotti ai Labrador.
3) Il cambiamento di un comportamento per essere duraturo deve essere considerato dal soggetto che lo sperimenta più vantaggioso di quello precedente. Tutto il mondo animale lavoro sul principio del “massimo risultato con il minor consumo di energie” ed essere sempre stressati sicuramente va contro questa regola. Scoprire che si può vivere meglio e verificare che le proprie paure, insicurezze, incompetenze, carenze culturali in vari ambiti possono essere superate significa arricchire la propria cultura, sentirsi più adeguati al mondo, trovare un piacevole equilibrio, quindi cambiare non per costrizione ma per convinzione. (il nostro metodo di Terapia cognitivo comportamentale).
4) Le caratteristiche del soggetto, sia quelle genetiche sia le modifiche portate dall’ontogenetica viene analizzata per aiutare il soggetto a superare i suoi limiti non viene utilizzata per sottometterlo. Certo questo comporta un progetto equilibrato tra la crescita del soggetto, soprattutto per quello che riguarda l’autostima e la fiducia in se stesso, e la considerazione del disturbo che si sta curando, ad esempio l’aggressività, ma l’obiettivo finale non è solo quello di risolvere il problema dell’adopter ma fare vivere meglio il cane. (Questa è la filosofia con cui lavoriamo).
Lascio ora a voi le considerazioni del caso e spero di essere riuscito a dare altri spunti per una lettura più critica del miracolistico Cesar Millan.


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1 Commento.

  1. purtroppo la nostra storia ci insegna che molto (troppo) spesso la conoscenza non conduce a miglioramenti, intesi come qualità di vita, libertà, salute fisica o mentale. la conoscenza dei meccanismi della mente può essere utilizzata verso il bene, ma anche per “usare” o distorcere le menti. ciò che rattrista non è solo ciò che di conseguenza patiscono i cani, ma la soddisfazione degli umani che con loro convivono nel vederli trasformati rispetto al loro essere e “aggiustati” come macchinette, messi nei ranghi. ancor peggio è l’entusiasmo dei telespettatori che si beano nell’ammirare colui che riesce a tirare i fili (anche del guinzaglio a strozzo) e trasformare una mente in qualcosa che esegue. un circo nella realtà. e ci piace!pur non facendo nessuna valutazione sul metodo (certo non potrei io dopo Polverini), già il fatto che ci si accinga ad attuare e poi si attui uno stravolgimento di comportamento piegando una mente, a me, personalmente, oltre che schifo, fa pena. ho osservato diversi filmati prima di consolidare questo pensiero. oltre alle valutazioni razionali, che mi portano allo stesso giudizio, la mia pancia ha avuto sempre continuamente la stessa impressione. se la pancia è l’unione di emozione, esperienza e razionalità, probabilmente spesso vede più lontano e prima della moviola.

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