Associazione Nazionale Cani e Cultura

Educare, istruire, addestrare, recuperare il cane pensando al suo benessere

Patentino

Per i cani aggressivi prevenzione e non patentino a posteriori

L’ordinanza Martini eliminando la Black List ha fatto passare il concetto che “tutti i cani possono essere pericolosi”, concetto questo valido per qualsiasi specie o razza, dai miti erbivori ai più reattivi predatori.
Anche l’impostazione data al patentino è totalmente errata, frutto molto probabilmente di chi guarda più a difendere interessi di professione che quelli dell’animale.

Dichiarare che il patentino vede coinvolti animali che presentano comportamenti anomali significa ignorare la differenza tra curare, correggere e educare. Il patentino deve avere una valenza preventiva e non correttiva.
Chi si appresta a fare la scelta adottiva o l’ha appena fatta deve essere in grado di educare il suo compagno a quattro zampe per dargli gli strumenti normativi e cognitivi che gli permettano di adattarsi all’ecumene in modo corretto ed equilibrato.

Il patentino deve essere strumento guida alla corretta relazione tra umano e non umano e questo PRIMA che si presentino i problemi non dopo.

Un cane aggressivo non deve fare un percorso “addestrativo” che ne contenga i comportamenti facendolo vivere in un perenne stato di stress, ma ha necessità di essere guidato, avendone capito le cause scatenanti, verso un cambiamento delle sue espressioni comportamentali.

In altre parole l’aggressività non si contiene, si cura a livello mentale. Sempre che si sia in grado di farlo.

Rassegna Stampa :
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