Associazione Nazionale Cani e Cultura

Educare, istruire, addestrare, recuperare il cane pensando al suo benessere

Come Cominciare

Sentendo la necessità di dare delle linee guida a chiunque desideri avventurarsi nell’allevamento, inizieremo ad esaminare i primi passi da percorrere per una partenza, che, se pur carica di imprevisti, dia elementi di qualche sicurezza.

Il desiderio di allevare, generalmente, compare dopo qualche tempo, che, a contatto di una specifica razza, si entra in quella fase di vero “invaghimento”, per cui non ci stanchiamo di guardare il soggetto in nostro possesso, scoprendone sempre più caratteristiche e particolari qualità. Inoltre ci soffermiamo su tutti i cani della stessa razza, che andiamo incontrando e di questi cominciamo a valutarne, sempre di più, pregi e difetti. Il culmine dell’innamoramento, spesso,ci spinge a frequentare sempre più l’ambiente cinofilo (esposizioni, gare di lavoro, speciali di razza ec.), contattare esperti e allevatori. Il cane che abbiamo, a prescindere dal fatto che sia un eccellente o un mediocre rappesentante della sua razza, viene esposto, addestrato, confrontato e valorizzato. Insomma il poveretto fa le spese di questa nascente passione, ma spesso se ne avvantaggia, e noi con lui, perchè vivendolo così intensamente scopriamo il grande valore della reciproca conoscenza e la costruzione di quel team di collaborazione, che è la vera felicità di avere comunque un cane. Potremmo azzardare che questo mondo conquistato ci condurrà ad apprezzare comunque il rapporto cane -uomo, con qualsiasi altro altro soggetto della specie, foss’anche un meticcio.

Fatto sta, che avanzeremo verso la seconda fase, acquistando un altro esemplare della razza prescelta. La sua scelta sarà più attenta, le maggiori conoscenze in materia ci orienteranno verso un soggetto con maggiori qualità.

Insomma staremmo iniziando quel percorso, che quasi inevitabilmente ci condurrà al desiderio di allevare.

Nel suo bellissimo libro “Advanced labrador breeding” una delle più famose e celebrate allevatrici oramai scomparse, del Regno Unito, accompagna l’aspirante allevatore dai primi passi verso un saggio acquisto, fino al compimento di quello che lei stessa chiama “..il raggiungimento della vetta: diventare top-breeder”.

Cerchiamo di seguirne il camino. Ci accorgeremo che fra veloci riuscite e non pochi ostacoli la strada si farà sempre più interessante. Ricordiamo che nel concetto di allevare si racchiude una importante verità: nulla sarà mai veramente certo, ogni passo sarà una scoperta, impareremo che non si finisce mai di apprendere….

Come detto, avremo conosciuto molte persone, esperti, giudici di razza, allevatori famosi e allevatori ai primi tentativi. Una certa esperienza diretta, o indiretta, ci avrà messo al corrente dei veterinari o delle cliniche veterinarie più quotate del territorio. Tramite Internet i siti relativi alla razza prescelta non saranno più un mistero per noi, e attraverso la rete potremmo acquisire una quantità di notizie utili, sia sulle patologie specifiche e come depistarle, sia sugli allevamenti più quotati del momento.

La calma e la pazienza saranno le due caratteristiche che dovranno accompagnarci in questo cammino.

Visitare più allevamenti possibile, per vedere le diverse tipologie di razza (ogni canile sviluppa nel tempo il proprio kennel-type) ma anche per individuare fra gli allevatori colui che, non solo ci ispiri fiducia, ma con il quale nasca un particolare legame. E’ impensabile intraprendere la strada dell’allevamento da soli. Avremo bisogno dell’appoggio costante di chi ha allevato prima di noi, dei suoi consigli e della sua esperienza. Come, andando avanti, avremo bisogno dell’appoggio e della collaborazione di altri, nonchè del confronto più ampio con chiunque abbia la nostra stessa passione.

Individuato l’allevatore amico, il suo consiglio sicuramente sarà prezioso per la prima scelta. Alla ricerca della nostra prima fattrice. Ricordate l’allevamento parte sempre da una femmina: tipica, sana, dal temperamento equilibrato e proveniente da linee genetiche ben “fissate” e di provata eficacia. Vedremo in seguito cosa questo voglia dire. Adotteremo una fammina giovane, ma non cucciola, già testata, per quanto sia possibile, sulle più importanti erediterietà negative. Già morfologicamente formata (9-12 mesi) e psicologicamente

ben impostata. Inoltre, se la razza è sottoposta a prove specifiche di lavoro, la nostra cucciolona avrà già superato almeno un test di qualità naturali.

Questa laboriosa scelta, tuttavia, non ci esime da un lungo e duraturo periodo di studio: genetica del cane in generale, genetica della razza , studio di linee genealogiche, con attenzione alle trasmissioni ereditarie positive e negative, studio sulla composizione dei pedigrees e, ove possibile, osservazione dei soggetti ad essi collegati.

Proseguiremo spiegando come si legge un pedigree e il significato di: in-breeding, line-breedeng, line-cross-breeding. e aut-cross…..

Mira Emanuela Castaldo