Associazione Nazionale Cani e Cultura

Educare, istruire, addestrare, recuperare il cane pensando al suo benessere

Allevamento

Allevamento acque lucenti

Considerazioni – Esperienze – Consigli – Aggiornamenti

Argomento di grande interesse, in un periodo in cui l’aumento della popolazione canina sia a livello nazionale, che mondiale sta  diventando per certi versi , anche un problema decisamente sociale.

L’uomo ha iniziato ad allevare animali, per sua utilità, fin dai primordi, e sappiamo da interessanti ricerche e studi archeologici, che l’allevamento del cane è anch’esso iniziato svariati secoli fa, quando i primi assembramenti umani si accorsero che la vicinanza con branchi di lupi era di supporto alla sopravvivenza delle loro stesse comunità.

Il cane, quindi, da sempre, ausiliario dell’animale antropomorfo, supporto nel procurarsi il cibo, difesa  e utile allarme di eventuali pericoli.

Esiste un interessante documento girato recentemente in India, e divulgato dal National Geographic, in cui vengono filmate famiglie di Babbuini che si appropriano di cuccioli di cane, li educano e utilizzano come guardiani e compagni per i loro cuccioli. Di nuovo l’animale antropomorfo riscopre il cane come compagno di vita.

L’uomo, nel procedere della sua storia su questa terra, ma mano che specializzava, se stesso, le proprie capacità e la propria qualità di vita, attivava anche un processo di “specializzazione” dei canidi a lui utili, adattando vere e proprie scelte di “allevamento” alle attività che egli stesso svolgeva.

Potremmo dire, quindi, che le scelte di allevamento, dagli inizi ad oggi, partendo dal lupo e dividendosi, nei secoli, nelle molteplici razze, ha avuto sempre lo scopo di produrre ausiliari sani, efficenti, piacevoli, duttili ed efficaci come supporto nelle varie attività esistenziali che l’uomo andava perfezionando, per migliorare il suo stile di vita.

Iniziò. Quindi, quella che noi chiamiamo “selezione”. Vale a dire, un lento processo di mutamenti, sia morfologici che attitudinali, di questi animali, rendendoli sempre più adatti, sia all’ambiente che ai compiti da svolgere.

Osservando i tempi più recenti, quindi gli anni in cui alcune vere e proprie razze si sono andate configurando in modo chiaro, e attualmente vivamente presenti nella società umana, ci appare sempre più chiaro l’enorme ed attento lavoro che, alcuni, eccellenti allevatori, hanno svolto per preservarne le qualità, la salute, l’equilibrio psicofisico.

Ecco dunque cosa, oggi, vuol dire ALLEVARE:  raccogliere l’egregio e difficile impegno che altri, prima di noi, hanno messo in questo difficile compito, e proseguirne, al meglio, il lavoro. Non perdendo mai di vista l’importanza di preservare, custodire e migliorare le caratteristiche, che ogni razza racchiude, affinchè la società umana di accoglienza possa ancora, negli anni, goderne lo splendore senza venire a soffrirne gli inevitabili, nascosti difetti.

Allevare quindi, non è semplicemente, e scioccamente, accostare un maschio ed una femmina, anche se di razza pura, e produrre innumerevoli cuccioli, di cui nulla saremmo in grado di prevedere.

Allevare vuol dire, studiare attentamente ogni singola razza, e conoscerne i pregi e le possibili tare, scegliere con cura ed estrema attenzione gli eventuali riproduttori, conoscendone bene le genealogie, la compatibilità o incompatibilità genetiche, in esse nascoste. Studiarne la morfologia e le attitudini, scegliere temperamenti tipici e gestibili. Osservare sia il fenotipo che il genotipo.  Svolgere tutti i controlli sanitari utili a depistare, quanto più possibile, malattie o malformazioni genetiche.  La scienza ci offre, con i progressi nello studio del genoma canino, sempre più strumenti per procedere in questa direzione.

Ma tutto questo ancora non basta. Allevare vuol dire anche saper scegliere il giusto momento dell’accoppiamento, saper monitorare il periodo di estro della femmina, imparare a gestire l’incontro dei due riproduttori, facilitare l’accoppiamento senza stressarli.

Seguire con attenzione il periodo di gestazione della femmina, curare ogni aspetto di questo periodo, poiché è stato studiato, che nel mammifero la prole subisce profondamente ed in modo indelebile le esperienze della madre.

Saper affrontare il parto, con tutte le eventuali problematiche, e il periodo perinatale, dei cuccioli.

Svolgere con discrezione, lasciando alla madre, e all’eventuale branco circostante i compiti principali, le prime mosse educative, la socializzazione dei piccoli.

Non ultimo, allevare vuol dire anche accompagnare i cuccioli fino all’ingresso nelle famiglie di accoglienza, saper scegliere l’accostamento fra queste a quelli, fornire supporto ad entrambe se necessario.

Appare quindi evidente che ALLEVARE,  non è quindi compito facile, da affrontare con leggerezza e disinformazione.

Cercheremo, in questa parte del nostro sito, di fornire ogni supporto e notizia utile ad affrontare questo difficile ed affascinante compito nel miglior modo.

Studiare è tipico dell’uomo intelligente. Studieremo, quindi, insieme, ogni particolare, ogni notizia utili in questa avventura che da sempre e che, per sempre, l’umano percorrerà, nel tentativo di preservare e migliorare le caratteristiche che fanno del cane, di ogni cane, quel compagno unico e onnipresente nella storia dell’uomo.